Ficatelli Stefano Felice (Figatelli/Fegatelli)

Santa Monica prega il figlio Agostino per la sua conversione

XVIII secolo

esposta

La pala rappresenta un episodio legato alla vita di santa Monica, la madre di sant’Agostino, una donna di etnia berbera nata a Tagaste, nell’attuale Algeria, nel 331, molto devota. La donna, inginocchiata e in lacrime, è ai piedi del figlio, che, ancora non credente e dedito a una vita sregolata, si mostra incurante delle sue preghiere. Intanto, però, un angelo custode gli parla all’orecchio e gli indica il luogo dove sant’Ambrogio sta predicando dal pulpito di una chiesa di Milano, attirando la sua attenzione. Saranno proprio le parole di Ambrogio, e l’incrollabile fede della madre, a portare di lì a poco alla conversione di Agostino.   

L’opera, di tipico soggetto agostiniano, si trovava nella chiesa di Santa Caterina che, con l’annesso convento, sorgeva in Borgo di Levante inferiore o Borgo da Dimani (oggi via Cremonini), all’angolo angolo con la “Viazzola delle Monache” (oggi via Facchini); qui si trovava anche la famosa Madonna del Presepe, uno stucco quattrocentesco attribuito a Donatello e Bartolomeo Bellano, oggetto di grande devozione. Fondato nel 1512-1515 dalla suora agostiniana Domitilla Contarini, con l’occupazione francese il convento venne acquisito dal Demanio (1799) che lo destinò ad uso ospedaliero. La chiesa, modificata negli arredi, divenne così l’attuale cappella dell’ospedale.  

L’autore, figlio di Giuseppe Maria Ficatelli, con il quale si è formato, ha realizzato diverse opere a Cento. Diversamente dal genitore, però, egli rappresenta una generazione ormai lontana dal magistero del Guercino e, anche se in alcuni tratti sembra richiamarne l’eredità, il suo stile si volge prevalentemente alla pittura ferrarese del Settecento.

Autore Ficatelli Stefano Felice (Figatelli/Fegatelli)
Tipologia Dipinto
Tecnica Olio su tela
Misure 210x105cm

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