Galletti Stefano

Testa di Cristo morto (copia da Antonio Canova)

XIX secolo

esposta

La mano che sostiene la testa di Cristo deposto dalla croce suggerisce che questa terracotta sia la copia da un’opera maggiore, che è stata identificata nella “Pietà” di Antonio Canova, che, rimasta allo stato di modello in gesso alla morte del suo autore nel 1822, era stata poi tradotta in marmo da Cincinnato Baruzzi, che potrebbe dunque essere il tramite per la conoscenza dell’opera da parte di Galletti negli, che fu suo allievo negli anni della sua formazione bolognese. 

La qualità della terracotta, pur riconducibile a una prova giovanile, rivela la precoce capacità tecnica dello scultore centese, che dopo la sua primissima formazione alla Scuola comunale di Disegno e Ornato nella sua città natale si distinse all’Accademia di Belle Arti di Bologna, vincendo diversi premi.

L'opera appartiene alla Collezione d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento ed è in deposito presso la Civica Pinacoteca.

Autore Galletti Stefano
Tipologia Scultura
Tecnica Terracotta patinata a finto marmo
Misure 32x46x24cm